Il mio ultimo Sì, lo voglio. Romanzo +18

«Gia dalla trama e dal titolo questo libro mi ha attirato e dopo averlo finito di leggere in un baleno posso dire che sia la storia che i personaggi mi sono piaciuti davvero molto.»

Jen Campbell è convinta che l’amore non è fatto per lei. Non dopo essere stata tradita durante i suoi due matrimoni.

Perciò per lei è più divertente e meno complicato avere «amici occasionali» e concentrare tutta la sua energia nel portare avanti il suo negozio di fiori e la pasticceria che ha aperto con la sua migliore amica e altre due donne favolose.

Sembra andare tutto a meraviglia per Jen, fino a quando James Bracco è apparso nella sua vita con il suo incantevole sorriso e la pazienza necessaria per fare in modo che lei torni a credere nell’amore.

Ci riuscirà? La pazienza di James sarà così grande da riuscire a sopportare gli alti e bassi di Jen?

Il mio ultimo si lo voglio by stefania gil

«Jen» disse Carl, cercando di avvicinarsi, «che bello averti da queste parti.»
L’idiota guardò rapidamente verso l’esterno per verificare se la sua stupida donnina era al suo posto di lavoro oppure no.
«Credo che sia sempre lì seduta» gli risposi, guardandolo negli occhi.
L’idiota non sapeva cosa rispondere. Cosa avrebbe detto? Non è come credi, Jen!
«Non è come credi, tesoro.»
Dovevo ammettere che Carl era bravo in qualcosa… essere un perfetto imbecille.
Mi trasformai in Mr. Hyde.
Vidi una cassetta degli attrezzi nella quale era riposto un martello.
Mi ci fiondai, lo afferrai e tirai fuori il braccialetto di diamanti dal pacchetto.
Lo posai sulla scrivania di Carl -che forse valeva quanto il braccialetto- e scaricai tutta la mia ira, prendendo a martellate il braccialetto e il legno della scrivania.
Carl era paralizzato.
Quando finii di scaricare la mia furia, posai di nuovo il martello al suo posto, mi sistemai il vestito e prima di andarmene dall’ufficio, notai che un uomo biondo, con gli occhi azzurri, molto bello, mi stava guardando con un grazioso sorriso sulle labbra.
Portava un casco di protezione per le costruzioni.
Supposi che era l’incaricato della ristrutturazione.

«Grazie per avermi permesso di usare il suo martello» gli dissi con tono calmo, come se mi avesse prestato la sua penna per prendere appunti.

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